Dopo la tempesta non arriva subito la quiete.Parliamoci chiaro, i passaggi repentini, le proporzionalità dirette in natura non esistono.Esistono intervalli intermedi, che stanno anche sulle balle, che sembrano interminabili,che hanno in teoria lo scopo di rendere più dolci certe scivolate, di rendere maggiormente praticabili certe salite, ma di fatto, nella pratica, lasciano a desiderare.
La proporzionalità diretta renderebbe tutto più semplice, tutto più delineato.
Giorno o notte.Tempesta forte, indomabile, e poi quiete,pace assoluta.
Invece no.I tuoni ed i lampi, i venti forti, le nuvole grigie ci mettono un pò ad andare via, si fermano dentro, ti impediscono di ricordare che una volta c'è stato il sole, ti impediscono di credere che magari da qualche altra parte il sole esista, ti fanno scordare che esista una qualc'altra parte.
Così in questa mia fase intermedia, fatta di piccoli salti pieni di timori, di singhiozzi, rabbia e parole violente, mi sono messa a pensare alle rette parallele.
Volevo proprio scriverne un post, e non essendo poi così brava in questa materia (non che io lo sia poi nelle altre XD) cercavo la definizione precisa, ma non ho cercato bene,forse.Anche qui, volevo una definizione netta, che non lasciasse spazio a dubbi. Due rette,quando sono parallele?Lo sono quando sono destinate a non incontrarsi mai ? E' sempre così? Esistono rette che all'infinito si incontrano?
Se due rette sono parallele, perchè dobbiamo pensare che in un infinito proiettivo anche loro possano incontrarsi? Ma perchè le cose devono essere sempre complicate? Dai un nome a due rette, le dici parallele? E basta allora! No, non si devono incontrare, non è giusto farle incontrare.
Due rette sono parallele quando percorrono quello spazio che non è mai troppo lontano, sembra che non si incontrino, eppure hanno qualcosa in comune.
Seguono uno spazio parallelo,seguono lo stesso percorso ma non lo sanno.
Potrebbero sapere tutto di se stesse, potrebbero non separarsi mai eppure non si conoscono.Fanno il viaggio alla ricerca di qualcosa, credono di averlo trovato e poi si accorgono che sbagliano.Piangono e ridono, simultaneamente senza saperlo.
Corrono e fanno le stesse pause, uguali, in armonia eppure così diverse.
Sono uguali e diverse al tempo stesso.Due vite , due anime, due corpi separati dal cielo , e dal mare, dall'aria che respirano.Separati dalla strada e dalle parole.Separati dalle cose in cui loro stessi credono.
Che importa? Cosa importa di quanto siano simili ? Non è meglio che questi due destini non s'incontrino mai? Cosa è più bello? Farli incontrare in un indefinito punto sperso nell'infinito, lasciare che si trovino per poi essere separati dalla incancellabile presenza dell'infinito spazio che hanno percorso prima di incontrarsi? E' questo il bello della geometria? Dare illusioni, rimandare tutto ad un infinito? Che cosa fanno due rette parallele, che si incontrano all'infinito, dopo essersi incontrate? Cosa fanno? Si dicono "ti aspettavo da tutta la vita ma non sapevo che esistessi" ? E poi? Come dura il viaggio? Si sovrappongono, o si perdono dandosi appuntamento all'infinito successivo?
Vorrei incontrare una retta parallela come me, una che ha già fatto il viaggio, una che può capirmi, una Beatrice che non si stanchi di mettere fine ai miei dubbi.
Io voglio essere una retta parallela alternativa. Vorrei non incontrare mai una simile in un punto dell'infinito, eppure è già successo.Magari poi, sarò io stessa ad essere la Beatrice che vorrei, come ogni volta; a dare a me stessa, col tempo, le mie risposte, pagandole col duro prezzo dell'esperienza cruda.C'ho in testa le scuole elementari con quei disegnini , stavo sempre attenta, dovevo disegnare le rette belle dritte perchè altrimenti si rischiava che potessero incontrarsi.
Ma chi è che tira veramente così dritto? Chi è che non abbassa mai la testa, chi è che non tenta mai di aggirare un ostacolo, magari percorrendo qualche curva in più.Io mi sono seduta a terra con le gambe incrociate, e ci sto così da ieri sera; in questo fottutissimo infinito intervallo di mezzo.Se guardo dietro vedo il punto di intersezione, così bello, così magico così desiderato.Se provo a guardare avanti mi viene un nodo in gola, mi sforzo con gli occhi per tentare di vedere oltre la nebbia, che mi viene una lacrima.Oltre la nebbia ci sarà poca scelta ma non è questo a terrorizzarmi.Se fosse solo questione di "è destino che anche due rette parallele possano incontrarsi" allora non sarei qui a rimuginarci, nemmeno premerei quel dannato "pubblica intervento".Il problema è semplicemente quando ti senti stupida ad aver contribuito, ad aver permesso che quel punto d'incontro esistesse.Ad aver cambiato tutti i progetti della gente, di tutte quelle altre stupide rette che ti guardano e aspettano la tua mossa sbagliata per rinfacciartela, per deriderti,per fare la loro contromossa.Il problema è che più vorrei essere una solitaria retta parallela più penso che magari lo sono tutte le altre, o molte di esse e che se io non lo sono è solo colpa mia.
Basta Aidi, stai solo blaterando... come sempre tra l'altro..
Venerdì, 20 Novembre
Questo post è pensato da giorni, e forse questo non è nemmeno il momento giusto per scriverlo ma non basterà questo a fermare la mia retorica...
Tante volte rischio di essere ripetitiva e scocciante, ma non mi stanco mai, non mi basta mai parlare e scrivere delle cose che più mi stanno a cuore.Per me è importante, come premessa, chiarire che il mondo è bello perchè è vario.Ci sono tante cose belle, da imparare e da fare nella vita. Anche a me piacerebbe diventare un medico chirurgo, e salvare mille vite.Mi piacerebbe diventare il presidente del consiglio e portare un pò d'ordine in questo paese che ogni giorno di più si avvia al totale decadimento.Vorrei avere l'innata inclinazione per la moda, diventare una stilista famosa, magari vendere migliaia di capi e vestire le persone più famose.Vorrei fare l'attrice, essere tra le più richieste ad Hollywood, vestire i panni dei personaggi più disparati.
Ci sono però, per fortuna, alcune cose che senti dentro.Come delle chiamate, ad esempio.Delle vocine che ti fanno ballare il cervello, monopolizzano l'attenzione.. non ne vogliono sapere.
Io non penso che queste vocine ce l'abbiano tutti, ecco.
Sono dei piccoli, grandi , immensi doni.Se la gente imparasse a guardarsi dentro, a scoprire i doni che ha , e con amarezza magari scoprire che non ne ha, forse su questo pianeta staremmo tutti più meglio. Le persone dovrebbero avere un pò di amor proprio, rendendosi conto che è bello sognare, ma che non tutti hanno la materia prima per realizzare certi sogni.
Magari scendendo un pò dal piedistallo,ammettendo un pò le proprie carenze la società ne godrebbe sensibilmente.
Purtroppo (o per fortuna :P) io sono una di quelle persone che quella chiamata, quel dono lo sente dentro di sè.E' qualcosa che preme dentro di me da piccola, è qualcosa che altri hanno scoperto in me prima che me ne accorgessi io stessa.Per tutti questi motivi, io ne sono gelosa.Nell'accezione più meschina, subdola, e infima di questa parola.Ne sono gelosa, non posso farci niente.Sono gelosa dei miei sogni, e odio chi vuole rubarmeli.Guardo dentro di me il mio dono, lo vedo fuori di me,alla luce del sole così netto, così chiaro che mi vergogno delle persone che vogliono paragonarsi..ma dove andate?
Se non provi dentro l'ansia di dire, l'ansia di scrivere, se non senti il cuore che batte più forte ad ogni lettera che pigi sulla tastiera, se non senti le parole che si formano da sole e fuori di te in una magica armonia inspiegabile, ma come puoi capire? Come puoi paragonare i tuoi sogni, il tuo futuro con il mio?
Non vorrei essere troppo dura, ma non esistono altre parole che possano spiegare quello che sento..se non vivi di questo, se sei capace di nutrirti anche di altro, anche di cose che non siano lettere e parole, allora non meriti altro che queste mie parole dure. In fondo che bisogno c'è di prendersela tanto? La vita pare che metti alla prova tutti, basterà aspettare e vedere chi resta a galla e chi come un peso morto finirà nei fondali più bassi.Nel frattempo però non rubatemi i sogni -cazzo!- non ne avete nè il diritto, nè le possibilità...
Martedì,17 Novembre
"Spegnimi / come vuoi / buon compleanno / è così stai con me / la tua voce così bella / Amo te /e quel sapore che / sa di acqua di mare / Sai perché parlo sempre di te con i miei amici ? /sai perché quando dormo con te quasi quasi trattengo il respiro mentre ridi e dici ma tu sei qui per me ? / Sei felice ? / sono felice sì, sì / Buon compleanno ora spegnimi♪"
per il mio amù, auguri ♥ {18 Novembre }
Se esiste un premio per gli ingenui, io l'ho già vinto da tempo..Ma nessun uomo vale tanto, di delusioni ne ho avute troppe. Cosa credi amica? Non si può far finta quando tutto parla chiaro,ma noi ti leggiamo dentro e anche se lo neghi sai si vede bene quanto immenso sia. Non so perchè non lo ammetterò mai, ti vada o no l'ami e dillo..ma è certo che l'amo e non lo saprà...So bene come andrà a finire, ed i pensieri miei vanno.. io sento dentro "puoi fidarti" mentre la testa mia "non lo fare" !! Certo sei curiosa tu nascondi l'evidenza noi ti conosciamo! Non ti arrabbieresti tanto senza una ragione se non fossi tanto presa dall'eroe.Non so perchè ma è più forte di me ammettilo! che felice sarai..scusatemi ma non glielo dirò che storie fai ! Tanto glielo dirai... no non lo farò io piuttosto non so!.. lasciatemi tanto no..ti vada o no l'ami e glielo dirai..Non cederò, ma io l'amo e lo so.... ♪ ♥
Sabato , 14 Novembre
Le ex sono una categoria che mi sta profondamente sulle palle.Come i rettili, ad esempio, e quasi tutte le specie di insetti.Ma a cosa servono poi? Le ex non differiscono nonostante le diverse età, ceti sociali o provenienze geografiche.Sono tutte uguali e tutte allo stesso modo detestabili.
Possiedono delle caratteristiche comuni, delle particolari doti, dei doni innati. Il primo? Il dono dell'ubiquità.La caratteristica fondamentale di una ex è che sa trovarsi esattamente dove si trovi lui, alla stessa ora, nello stesso posto e comportarsi con nochalance come se fosse una pura, semplice ed innocua coincidenza.Le ex possiedono grandi conoscenze matematiche e geometriche di cui si servono per calcolare con una rapidità disumana il modo più veloce per accorciare le distanze; e grandi conoscenze in ambito fisico, sfruttando in tal senso la forza di gravità a loro vantaggio {per cadere come per incanto sulle labbra sempre del solito lui}. La categoria delle ex è esperta anche nell'ambito letterario possedendo una vasto vocabolario di offese ed insulti {di cui da dimostrazione nei confronti di ogni vivente di sesso femminile che si avvicini al lui in questione} ed un enorme repertorio di artifici retorici per non correre il rischio di ripetizioni durante le lunghe e brutali conversazioni che intraprende con i sopracitati esseri viventi di sessualità femminea.Povere di orgoglio, amor proprio, senso della vergogna e del pudore, digrignano i denti e mostrano gli artigli durante le lotte più aspre con le avversarie nella lotta alla supremazia del cuore del solito lui ; talvolta,subdole, mandano da una distanza di sicurezza frecciatine acide , corrosive a contatto con la pelle ; nei casi più comuni sorridono stupidamente, saltellando e pavoneggiandosi in modo patetico con lo scopo di mostrare una superiorità che di fatto non riescono a comunicare.Le ex hanno poi la capacità di mimetizzarsi {acquisita naturalmente grazie alle numerose somiglianze che hanno con alcune specie di rettili velenosi}. Seppure tu non la veda, non è detto che un ex non sia lì. Ancora, rappresentano la causa,spesso, di molti fenomeni inspiegabili come chiamate anonime sul cellulare, brutte voci di corridoio che circolano sulle avversarie,e più comunemente disgrazie inaspettate {è scientificamente provato che siano efficaci le loro bestemmie}.
La caratteristica più evidente di questa spiacevole categoria di esseri viventi dotati di molto istinto e poco cervello, è una grande tenacia ,ma anche un coraggio fuori dal comune che porta numerose esponenti della categoria a gesti estremi, spesso molto imbarazzanti e dai risultati estremamente poveri. Le ex, d'altro canto, sono anche incapaci di accettare la sconfitta, di rendersi conto dell'improduttività dei propri sacrifici ed incapaci,ancora, di distinguere un ragazzo interessato, da uno che ormai ha decisamente voltato pagina. I mezzi di comunicazione preferiti {attraverso i quali esprimono l'odio verso le avversarie, o l'ossessione nei confronti del lui conteso} sono i telefoni {possono stare ore attaccate alla cornetta senza mai arrendersi e gettare la spugna},ed i social network , in particolar modo facebook {attraverso commenti, stati e link incriminatori}.E' difficile, aiutare un'amica o una conoscente affinchè , seppure diventi una ex , non assimili queste peculiarità facendole proprie.
L'essere ex è un morbo, una condizione di depressione sconfortante che distrugge lentamente te e le palle di chi ti sta intorno.Per questo motivo,non fermare la ricerca, aiuta a migliorarla! Se ti accorgi che qualcuno intorno a te rischia di entrare a far parte di questa diabolica categoria, consulta al più presto uno psicologo di fiducia o chiama il numero verde 800 666 999 , i nostri operatori sapranno darti maggiori spiegazioni e ti consiglieranno le tecniche di forza più all'avanguardia e mirate per far rinsavire le donne che hanno smarrito la diritta via!Non farti scrupoli ! Con la forza e col pugno duro combattiamo le ex senza dignità!
Il post seppure mirato (:D) è s i n c e r a m e n t e ironico.Spero che non si offenda nessuna ex azzeccata che passi di qui, anzi già che ci sei, staccati e rifatti una vita! (:
Mercoledì 28 Ottobre